Ciò vale per ogni aspetto della vita, anche in nutrizione.

Le risposte sono individuali.

Non è vero che la pasta la sera non va consumata

Non è vero che sia meglio per tutti seguire una dieta dissociata piuttosto che a pasti completi.

Non è assolutamente vero  che le diete senza glutine siano dimagranti

Non rispondiamo allo stesso modo a variazioni dietetiche.

Perciò schemi o ripartizioni che funzionano bene su altre persone non è detto che funzionino bene con noi.

Siamo individui e la risposta è appunto individuale.

Sicuramente esistono alcune regole comuni

Il totale calorico assunto che deve essere calcolato sul dispendio ma anche in questo caso esistono differenze interpersonali, a parità di attività età e condizioni di salute.

Certamente esiste un minimo proteico da soddisfare e un livello di assunzione di lipidi ottimale cosi come un quantitativo ragionevole di fibre alimentari.

Il lavoro più importante da fare, autonomamente o seguiti da un nutrizionista è quello di personalizzare l’apporto calorico e la ripartizione dei macronutrienti rimanendo all’interno di valori equilibrati individuati negli anni da molti ricercatori e migliaia di studi ed espressi nei LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana ) .

Non cercate una soluzione semplice ad un problema complesso.

Lasciate perdere la dieta di moda e concentriamoci sulle certezze scientifiche adattandole alla risposta individuale.

Ricci Dott. Massimo

-Biologo Nutrizionista