Partiamo dall’inizio.
La cellulite è composta da grasso, acqua, e scorie di rifiuto che ristagna dentro a sacche granulose sottocutanee. Molti ricercatori sostengono che uno dei maggiori colpevoli della formazione della cellulite è l’accumulo di tossine nel nostro corpo, le quali provocano un rallentamento del sistema linfatico, diminuendo l’integrità del tessuto connettivo e favorendo l’accumulo di grasso sottocutaneo. 

Quando si parla di cellulite s’intende un aumento di viscosità della sostanza principale che costituisce il tessuto connettivo.
Le classiche nodosità che si formano possono essere dolorose alla palpazione, la cellulite infatti potrebbe essere addirittura considerata un avvelenamento del tessuto connettivo.

Il nostro organismo, quando è in equilibrio, ha un fantastico sistema di eliminazione delle scorie attraverso gli organi emuntori ( reni, fegato, intestino, polmoni e pelle), ma quando abusiamo di esso i nostri processi di eliminazione non riescono più a liberarsi completamente delle tossine.

Gli studi ormai confermano che la tendenza alla cellulite è genetica, insita nel nostra morfologia dominante, ma la cellulite vera e propria non si eredita. Sia che si tratti di uno stadio iniziale o di una situazione più grave, è sempre possibile intervenire migliorando notevolmente la situazione attraverso una dieta disintossicante, l’attività fisica giusta e trattamenti mirati. L’ideale è combinare le tre cose in modo sinergico altrimenti si rischia di perdere un sacco di tempo senza ottenere i risultati sperati.
Questo è il motivo per cui molte donne sportive lottano comunque da sempre con la cellulite.