Come sapere quali prodotti e trattamenti possono realmente fare la differenza e quali invece hanno solo un bel packaging e un buon profumo?

Ti lancio una provocazione.

Guarda questo video di AltroConsumo e poi ne parliamo.

Nel video si parla di diversi brand, alcuni molto diffusi.

I cosiddetti prodotti da banco, quelli cioè che si possono acquistare senza bisogno di una consulenza, quelli che si comprano in base a ciò che ho colto dalla pubblicità o dal nome del prodotto stesso, pensando che possano fare al caso tuo.

Qui si parla di cellulite, ma lo stesso può valere per tutte le altre categorie: riducenti, tonificanti, snellenti, anti-age…

In genere chi ama prendersi cura del proprio corpo e della propria pelle nutre molte aspettative di risultato.

Siccome la pelle è l’organo più esteso del nostro corpo è perfettamente naturale (o almeno dovrebbe esserlo!) prendersene cura scegliendo di spalmarsi solo i prodotti più sicuri ed efficaci.

Purtroppo le case cosmetiche hanno troppo spesso mire commerciali più che professionali e informative. Ad alimentare la confusione il web e i social fanno la loro buona parte.

Sei d’accordo?

Nell’industria cosmetica si possono distinguere 3 macro gruppi:

  • i prodotti economici che sono formulati per avere una texture e un profumo piacevoli a scapito della qualità e/o sicurezza;
  • i prodotti che non scendono a compromessi per qualità e sicurezza in grado di offrire ottimi risultati ma che hanno un costo più elevato;
  • i prodotti che “costano un occhio”, dal marketing innovativo e di successo, ma dalla qualità intrinseca dubbia.

Come destreggiarsi quindi?

COSA e COME SCEGLIERE spesso arriva al consumatore finale in modo poco chiaro (e spesso poco LEALE).

Ma allora da cosa dipende l’efficacia di una crema?

Sicuramente dai principi attivi che contiene, ma soprattutto da cosa una casa cosmetica utilizza per renderli penetrabili nella pelle.

Cercherò di spiegarmi meglio.

E’ come cucinare una torta bellissima, a più strati, degna di una cake designer che ti fa venire l’acquolina in bocca solo a guardarla… e poi scoprire che non si può mangiare perchè fatta di pongo!

A cosa serve una torta non commestibile? A cosa serve una crema che non penetra nella pelle?

E qui sono costretta ad entrare un po’ più nel tecnico. Non per annoiarti, ma per spiegarti nel modo più semplice possibile, ma utile, le basi della cosmetologia e del perchè tanta differenza di prezzo su prodotti che sembrano simili.

Le emulsioni standard hanno formulazioni ACQUA IN OLIO o OLIO IN ACQUA, cosiddette quindi BIFASICHE, o emulsioni semplici. Sono le formulazioni più diffuse in quanto sono semplici da produrre e, di conseguenza, poco costose… anzi, molto economiche.

Diversa e poco diffusa è invece la formulazione TRIFASICAACQUA IN OLIO IN ACQUA (WOW = WATER OIL WATER).

Come funziona?

Nelle emulsioni TRIFASICHE si mescolano tre fasi per avere un primo vantaggio: quello di poter inserire un numero maggiore di principi attivi.

Creare un’emulsione trifasica è sicuramente, quindi, più complesso e, di conseguenza, più costoso, ma permette di dare al prodotto una cosa che lo distingue da tutti gli altri:

una fase in più di attivi idratanti e un valore aggiunto al prodotto di gran lunga superiore alle emulsioni semplici.

👀 Ma attenzione!

Più attivi non significa più penetrabilità cutanea! E nemmeno significa più risultati.

Infatti lo step successivo è rendere questi attivi efficaci nella pelle.

Sarebbe inutile tutto questo lavoro se poi, nel concreto, non riuscissimo comunque a fare in modo che gli attivi possano penetrare facilmente ed efficacemente.

Sappiamo bene che la nostra pelle ha una serie di “barriere protettive” che impediscono la penetrazione degli attivi con molecole troppo grandi. Dopotutto, la funzione principale della pelle è PROTEGGERCI.

Per questo un processo fondamentale è quello della MICROEMULSIFICAZIONE.

L’obiettivo di questo processo è quello di rendere più piccole le molecole, affinché possano avere una miglior penetrabilità cutanea.

Questo procedimento è possibile in diversi modi, ma oggi affrontiamo solo il più sofisticato, che prende il nome di PIT (Phase Inversion Temperature ossia Fase di Inversione di Temperatura).

Il PIT è un procedimento che converte l’emulsione in micro emulsione attraverso un’inversione di temperatura.

Tutto questo come avviene?

Per farla semplice, si porta l’emulsione fino a 90 gradi e la si fa poi raffreddare a 70°. A questo punto avviene un’inversione da WOW (acqua in olio in acqua) a OWO (olio in acqua in olio). L’inversione rompe le particelle che diventano quindi più piccole rendendo l’emulsione una micro emulsione.

Ma non è finita qui.

Un ulteriore procedimento è quello dell’ OMOGENIZZAZIONE.

Questo perché, una volta arrivati alla MICRO EMULSIONE TRIFASICA, è importante assicurare che tutte le particelle siano delle stesse dimensioni.

Queste possono arrivare da 1.18 a 5 micron (circa 20 volte più piccolo dello zafferano in polvere) e tale dimensione consente benefici davvero molto importanti.

Ecco quindi come nasce un prodotto:

  • di altissima qualità
  • ricco di attivi
  • ad alta efficacia…

…perché gli attivi sono davvero penetrabili negli strati della pelle grazie a procedure sofisticate che richiedono ricerca, cura, attenzione e spese di produzione elevate. (fonte “Cosmesi trasparente” di G.Muselli)

Ciò che cambia è l’obiettivo finale ed il fatto di renderlo veramente realizzabile!

DEVE PORTARE RISULTATI!

Ragioniamo ora un attimo insieme alla luce di quanto spiegato finora.

Possiamo trovare creme del genere al supermercato a basso prezzo?

O in profumeria e farmacia dove i costi elevati sono già stanziati per packaging lussuosi e/o campagne pubblicitarie?

Le linee cosmetiche che ho scelto hanno come basi: sicurezza, efficacia, test clinici, serietà e risultati testati.

I prodotti che trovi nel mio centro estetico sono prodotti esattamente come descritto sopra.

Li trovi tutti nel mio shop on-line.

Inoltre, per non sbagliare, sono disponibile per una consulenza on-line quando vuoi.

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